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Caldo in Questura a Trento: il Viceministro Bubbico risponde a Fraccaro e garantisce interventi risolutivi

anticiclone-titano«Sui problemi di climatizzazione della Questura di Trento ho ricevuto precise rassicurazioni dal Viceministro dell’interno Bubbico, che ha illustrato gli interventi in programma per risolvere la situazione. Una situazione che perdura da tempo e che non garantisce ai lavoratori delle forze dell’ordine, costretti a operare in condizioni precarie, le condizione minime di igiene e salubrità. Apprezzo in modo particolare le intenzioni manifestate dal Viceministro di affrontare anche i cronici problemi di efficienza energetica degli edifici della Questura con interventi organici e risolutivi».

Così in una nota il deputato del M5S Riccardo Fraccaro, commentando la risposta che il Viceministro dell’interno Bubbico ha dato all’interrogazione presentata nel luglio 2015.

«Chiedevamo spiegazioni sulle condizioni di lavoro presso la Questura di Trento durante la scorsa estate: poliziotti e personale civile sono stati costretti a lavorare con una temperatura interna di quasi 40 gradi per colpa di impianti di climatizzazione insufficienti o inadeguati – spiega Fraccaro –. In inverno il problema è l’opposto, cioè l’insufficiente riscaldamento. Il Viceministro ci ha comunicato che l’impianto di riscaldamento del corpo centrale dello stabile è già stato sostituito: per questo intervento il Dipartimento della pubblica sicurezza ha stanziato un finanziamento 28 mila euro. L’impianto di climatizzazione, invece, andrebbe sostituito del tutto: questo intervento, che costerebbe 385.000 euro, è già stato inserito tra quelli in programma per il 2016 ed è in attesa delle determinazioni dell’Agenzia del demanio. L’alternativa sarebbe quella di finanziarlo attraverso i fondi per l’efficientamento energetico, per cui si attende risposta dal Ministero per lo sviluppo economico. Se non fosse possibile sostituire l’impianto di climatizzazione entro quest’anno, il Viceministro ha assicurato che per la prossima estate saranno comunque garantite condizioni di lavoro accettabili con l’installazione di apparecchiature refrigeranti esterne per un costo di circa 60.000 euro. Pare, quindi, che siano state prese le misure necessarie per scongiurare il protrarsi dell’emergenza. Auspico, naturalmente, che oltre alle buone intenzioni seguano effettivamente interventi risolutivi sull’efficientamento energetico, evitando continui rappezzamenti che alla lunga, oltre a perpetuare i disagi, renderebbero la gestione della climatizzazione eccessivamente onerosa».

 

Qui il testo della risposta del Viceministro dell’Interno Filippo Bubbico

Qui l’interrogazione del deputato M5S Riccardo Fraccaro

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