Riccardo Fraccaro BLOG

Boschi ci invita per un confronto sulle riforme, ma il testo del Nazareno è blindato: avanti con il costruzionismo M5S

Riforme: terminate votazioni su articoli-emendamentiQuesta mattina il ministro Boschi ha invitato me e la capogruppo del M5S alla Camera, Fabiana Dadone, ad un incontro per chiederci di abbandonare l’ostruzionismo sulle controriforme incostituzionali. Abbiamo ribadito le nostre ragioni: ci opponiamo fermamente alla deriva autoritaria di Renzi, che smantella completamente la nostra Carta fondamentale per riscriverla ad immagine e somiglianza della casta. Il MoVimento 5 Stelle ha delle proposte diametralmente opposte e intende restituire centralità ai cittadini, per questo abbiamo spiegato al ministro che vogliamo introdurre strumenti di democrazia partecipata: referendum propositivo, abrogativo e confermativo senza quorum, obbligo di discussione e votazione delle leggi di iniziativa popolare, possibilità per le minoranze parlamentari di ricorrere alla Consulta.


Renzi ha imposto l’approvazione a tappe forzate del nuovo modello di Senato, un dopolavoro per sindaci e consiglieri regionali nominati dai partiti e protetti dall’immunità che si limiteranno a pigiare bottoni. Non potendo più tornare sulla composizione di palazzo Madama, poiché i relativi emendamenti sono ormai stati approvati, l’unico modo per arginare l’accentramento dei poteri e infondere sostanza democratica alle riforme è di garantire la partecipazione e il controllo dei cittadini.

La risposta di Maria “Antonietta” Boschi è stata quella di rendersi disponibile a prevedere, in un futuro prossimo venturo, che il regolamento della Camera possa stabilire forme imprecisate di coinvolgimento dei cittadini non vincolante durante l’iter legislativo e che si possa prevedere una legge costituzionale per disciplinare la possibilità per il Parlamento di adire la Corte Costituzionale. Tradotto: il nulla. Nessun impegno, niente di concreto, tutto rimesso alla buona volontà della maggioranza che verrà, ovvero quella incostituzionale prevista dall’Italicum che potrà gestire a piacimento la cosa pubblica e nominarsi autonomamente gli organi di garanzia. Poi ci accusano di non voler dialogare e si vantano di voler fare le riforme con tutti. Anche ora che non hanno più alcun alibi, visto che Berlusconi ha dichiarato di volersi sfilare, il Pd non accetta alcuna modifica e blinda un testo frutto dell’inciucio più blasfemo che possa esistere, quello del Nazareno. Allora se lo approvino da soli. Avanti con il costruzionismo M5S!

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