Riccardo Fraccaro BLOG

Bolzano: servono misure per garantire i diritti dei migranti e la sicurezza dei cittadini

Oggi sono stato a Bolzano, per vedere con i miei occhi la situazione e le condizioni dell’esodo dei migranti che da Africa e Medio Oriente si dirigono verso il nord Europa. Al Parco Stazione di Bolzano la situazione è diventata insostenibile: decine di persone stazionano senza nemmeno un posto dove dormire, sfamati da volontari e cittadini che cercano come possono di dare una mano. Giorno dopo giorno la situazione si aggrava e l’immobilismo della politica non fa che alimentare un conflitto sociale che prima o poi esploderà.
Ho parlato con i volontari che, con competenza e umanità, si occupano dell’assistenza ai migranti e ho raccolto preziose informazioni e testimonianze dirette su una questione umanitaria che si sta facendo drammatica e che il Governo italiano e l’Unione Europea non sono in grado, o forse non vogliono, gestire in maniera coordinata.
Migranti e richiedenti asilo si concentrano a Bolzano, perché da agosto dello scorso anno l’Austria e la Germania hanno chiuso le frontiere, impedendo a queste persone di varcare il confine e rimandandoli in Italia.
Il valico del Brennero e l’Alto Adige sono diventati così un enorme centro di raccolta di centinaia e centinaia di persone, costrette a rimanere in un limbo di incertezza in attesa di conoscere il loro destino, ma il dato che ci allarma di più è che non esiste una politica europea in grado di tutelare l’Italia, che deve farsi carico di questa emergenza.
Il panorama generale è preoccupante, poiché i numeri del fenomeno non accennano a diminuire e raccontano di uno sfruttamento selvaggio ai danni di queste persone. Il fenomeno migratorio si fonda, infatti, su 4 business:
– armi: i paesi occidentali come l’Italia producono e vendono armi all’Oriente, che le usa per combattere le sue guerre per il petrolio e le risorse naturali, generando profughi di guerra che cercano riparo in Europa;
– trafficanti: che controllano e organizzano l’esodo di massa dei profughi in fuga verso l’Europa, prosperano sul traffico di esseri umani;
– cooperative: troppo spesso legate ai partiti, guadagnano sul fenomeno migratorio gestendo centri di accoglienza fatiscenti;
– mafie: la maggior parte dei migranti non ottiene lo status di rifugiato e resta illegalmente sul territorio, diventando vittima del racket delle mafie.
Bolzano è al limite. La politica non si può concedere ulteriori dilazioni: deve trovare una regola condivisa per affrontare la questione migratoria alla radice e rivedere gli accordi di Dublino. Non si tratta, infatti, di un’emergenza, ma di un fenomeno sistemico, che non può essere trattato con interventi provvisori ed emergenziali da parte dei singoli Stati, ma che richiede uno sforzo comune anche per la stabilizzazione dei Paesi d’origine. È necessaria una regia unitaria che assegni impegni e ripartisca costi in misura uniforme e proporzionale su tutto il territorio europeo per garantire i diritti dei migranti e la sicurezza dei cittadini.
.
.
Tagged with:

Related Articles

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: