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Bolzano nel caos: modificare lo statuto comunale e poi referendum sul progetto Benko

Bolzano è nel caos, il commissariamento è alle porte e il presidente Kompatscher, a capo di un’armata Brancaleone tenuta in scacco da un manipolo di finanzieri e speculatori immobiliari, continua imperterrito a fare i propri affari e a prendere in giro i cittadini. Sul “progetto Benko”, rilanciato da Spagnolli come ultimo atto prima delle dimissioni, ora il Landeshauptmann ha annunciato per l’ennesima volta un referendum. Dimentica Kompatscher che l’urbanistica non è una materia referendabile. Per fare un referendum sul progetto Benko è necessario prima modificare lo Statuto comunale e inserire tra le materie referendarie anche quelle urbanistiche. Una proposta che il M5S di Bolzano ha già avanzato da tempo, con un’apposita mozione calendarizzata tre volte come prima mozione presentata nella nuova legislatura, ma che PD e SVP hanno sempre evitato di portare in aula. Se davvero Kompatscher ha a cuore l’interesse dei cittadini e la loro possibilità di esprimersi sul Pru di via Alto Adige, allora faccia qualcosa di concreto per dimostrarlo. Invece di pensare a riscrivere la legge elettorale a pochi mesi dalle nuove elezioni, invece di sparare nel mucchio con proclami a vanvera, solleciti la sua parte politica ad accogliere la mozione del M5S e a far modificare lo Statuto prima della caduta del consiglio comunale. Saranno così i cittadini, con una consultazione finalmente onesta e trasparente, a decidere se il progetto Benko è un’opportunità reale o una vana speculazione.

Riccardo Fraccaro, Paul Köllensperger, Rudi Rieder, Alberto Filippi, Maria Teresa Fortini, Caterina Pifano – MoVimento 5 Stelle

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