Riccardo Fraccaro BLOG

Asili nido, meno soldi e aumento carico di lavoro: Rossi copia il modello centralista di Renzi

ASILI NIDO TRENTINI- CALANO I SOLDI E AUMENTA IL CARICO DI LAVORO«Diminuiscono i finanziamenti per gli asili nido e aumenta il numero di bambini in carico agli educatori. Ecco in sintesi risultati della revisione al ribasso che la Provincia mette in atto nei confronti di un altro servizio pubblico fondamentale, quello dell’educazione alla prima infanzia. Lo smantellamento del welfare trentino da parte del governo provinciale procede di gran carriera, facendo il copia-incolla dei criteri assunti dalle altre regioni italiane a statuto ordinario, come la Toscana e l’Emilia Romagna. L’ennesima conferma che per il presidente Rossi il modello di riferimento è quello centralista di Renzi». A poche ore dalla discussione sulla finanziaria 2016, il deputato M5S Riccardo Fraccaro lancia l’allarme sui tagli di cui sono vittima gli asili nido della provincia di Trento e sulla contestuale riorganizzazione dei servizi nei nidi d’infanzia. «La Provincia ha messo a bilancio 23,6 milioni di euro, contro i 25,9 milioni a disposizione per il 2015. Parliamo di 2,3 milioni in meno stanziati, un calo preoccupante. E se i finanziamenti pubblici calano, le strade sono due: o i soldi mancanti ce li mette il comune, o ce li mette chi usufruisce del servizio pagando una tariffa più alta. Insomma, a farne le spese saranno i comuni e i cittadini. Questi tagli si accompagnano a una riorganizzazione del servizio, elaborata dal Tavolo tecnico sui servizi socio-educativi per la prima infanzia, che prevede la modifica del rapporto educatrice-bambino, con un aumento dei bambini in carico al singolo educatore. Parametri applicati nelle altre regioni, in base ai quali un educatore di asilo nido potrebbe trovarsi a dover seguire contemporaneamente anche 10 bambini dai due ai tre anni. Un aumento non indifferente del carico di responsabilità per il personale, alle prese con bambini che richiedono ovviamente livelli di accudimento elevatissimi, ed è evidente che ciò comporterà non solo una minore qualità del servizio, ma anche la riduzione di posti di lavoro. Abbiamo chiaro davanti agli occhi il quadro di un depotenziamento strisciante e organizzato dei servizi pubblici alla prima infanzia. Un progetto a cui il M5S si appresta a dare battaglia sia in Provincia che nel Comune di Trento: gli emendamenti alla Finanziaria del consigliere provinciale Degasperi sono già depositati da tempo e in queste ore anche i consiglieri comunali pentastellati stanno perfezionando la proposta da presentare all’approvazione del bilancio».

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