Riccardo Fraccaro BLOG

Approvare subito una legge sulla democrazia diretta in provincia di Bolzano

al_completo_ausschnitt_haCari concittadini sudtirolesi,

per anni la classe politica ha tradito la nostra fiducia. Anziché arricchirci ci ha derubato, anziché rappresentarci ci ha governato. Per anni è rimasta sorda alle richieste di associazioni di liberi cittadini come Initiative für Mehr Demokratie; cittadini che non chiedevano privilegi, aiuti, posti di lavoro, ma semplicemente ciò che ci è dovuto: la possibilità di partecipare attivamente alle scelte che riguardano la nostra vita e quella dei nostri figli.

Dal 1995 al 2013 persone meravigliose, con un altruismo sconosciuto alle stanze del potere, hanno presentato ben 5 iniziative popolari, 5 proposte cadute sistematicamente nel vuoto. Le scuse della classe dirigente sono state sempre le solite: i cittadini non sono in grado di decidere su temi complessi, certe decisioni non possono essere lasciate all’impeto irrazionale del popolo, i cittadini non possono decidere su tutto e via discorrendo. Banalità che non hanno nessun riscontro storico o sociale e che solo una informazione manipolata e di regime ha potuto trasformare in ovvietà.

Anche  l’iniziativa popolare lanciata nel 2011 che per l’ennesima volta proponeva l’introduzione di strumenti di democrazia diretta in linea con le indicazioni del Consiglio d’Europa è rimasta scandalosamente nel cassetto. Nell’estate del 2013, mentre si riempivano le tasche di denaro, del vostro denaro, i politici della SVP hanno fatto orecchie da mercante alle istanze popolari e hanno approvato la legge farsa sulla Partecipazione Civica che di fatto avrebbe impedito l’uso degli strumenti referendari da parte dei cittadini. Questa volta però Il tentativo di golpe è stato però sonoramente sventato dopo che voi, miei liberi concittadini, assieme a decine di associazioni avete raccolto ben 18.000 firme per sottoporre la legge a referendum confermativo e infine l’avete rispedita al mittente. Tutto ciò è stato possibile grazie all’art.47 dello Statuto, ultimo baluardo a difendere i nostri interessi, e all’intelligenza collettiva di un intera comunità.

Centinaia-in-piazza-contro-i-politiciLa verità è ormai sotto gli occhi di tutti, la gestione della cosa pubblica esclusivamente per delega è fallimentare. La classe politica, forte di un mandato in bianco che riceve ogni 5 anni durante i quali il cittadino non ha alcuna voce in capitolo, ha potuto coltivare indisturbata un sistema clientelare apparentemente inespugnabile. Questi venditori di fumo ben vestiti si sono garantiti privilegi di tutti i tipi mentre si pavoneggiavano con frasi come: “noi meglio del resto dell’Italia, siamo un esempio di buona amministrazione”. La resa dei conti è però arrivata inevitabilmente quando dentro il palazzo è entrato una persona libera, che non deve nulla a nessuno se non agli altoatesini coraggiosi che hanno creduto in lui e nell’idea che rappresenta. I contanti incassati in anticipo dei vitalizi è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. L’ultimo degli abusi ai danni delle famiglie ha sollevato un’indignazione popolare senza precedenti nella tranquilla provincia di Bolzano.

I politici hanno definitivamente dimostrato di non poter rappresentare i cittadini senza il necessario controllo. Il loro comportamento ha attestato una volta per tutte che non ci si può fidare. I cittadini devono avere gli strumenti per controllare l’operato della politica. La sovranità popolare va esercitata nella pratica, non basta venerarla nelle lezioni accademiche e ripetere allo sfinimento  “è sancita dalla Costituzione”. La democrazia diretta è una condizione essenziale per un corretto funzionamento delle istituzioni. E’ giunto il momento di riprenderci il nostro destino. Voi avete dimostrato di essere seri, onesti e laboriosi, ben diversi da chi ci ha rappresentato in questi anni. Per questa ragione va immediatamente approvata una legge sulla democrazia diretta seguendo le indicazioni dei cittadini, ossia le vostre.

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