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Amici dei mafiosi, ladri e corrotti: ecco chi sono gli impresentabili nominati dai partiti per le europee

impresentabiliDopo aver rovinato l’Italia da Nord a Sud, gli impresentabili dei partiti vanno all’assalto dell’Europa per completare il progetto di demolizione della sovranità economica e della giustizia sociale in nome dei gruppi di potere economico-finanziario. Centro, destra e sinistra hanno scelto una manodopera altamente specializzata nei malaffari della casta e, quindi, ben propensa fare gli interessi delle lobbies. Il filo comune che lega i nominati dalla partitocrazia è il clientelismo più sfrenato, le connivenze con il sistema marcio dei burocrati bancari, della finanza speculativa e dei poteri forti che ha commissariato le istituzioni. Amici dei mafiosi, ladri e corrotti: ecco chi sono gli impresentabili nominati da Pd, Forza Italia e Ncd per piegare definitivamente l’Italia alla Troika.

L’alleato di Renzi, Alfano, ha nominato il ministro Lupi, che evidentemente non ha nulla da fare al dicastero dei Trasporti tranne favorire gli amici degli amici: è indagato per abuso d’ufficio. Segue Scopelliti, costretto a dimettersi da governatore della Calabria dopo la condanna in primo grado sempre per abuso d’ufficio. Romano, presidente del consiglio regionale della Campania, è indagato per peculato: in due mesi ha speso 22mila euro in cene e 5mila euro in telefonate. Uno spreco di soldi pubblici vergognoso. Cesa, arrestato nel 1993 e condannato in primo grado per tangenti, ora è indagato per corruzione nell’inchiesta su Finmeccanica. Infine Potestà, presidente della Provincia di Milano, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di falso ideologico nell’inchiesta sulle firme false raccolte per Formigoni. Tutti personaggi dediti ad abusare delle proprie funzioni e dei soldi pubblici per tornaconti personali.

Il delinquente Berlusconi, il miglior alleato di Renzi, ha nominato per l’Europa Fitto, condannato in primo grado a 4 anni di carcere per corruzione, finanziamento illecito e abuso d’ufficio. Samorì è accusato di associazione a delinquere. Su Leontini, ex assessore alla sanità della Sicilia, pende una richiesta di arresto per truffa in merito alla manipolazione delle richieste di invalidità ed è indagato per i rimborsi d’oro. Patricello, invece, è stato condannato per finanziamento illecito. Bertot è l’ex sindaco di Rivarolo, comune sciolto per mafia, accusato di voto di scambio con la ‘ndrangheta. E naturalmente Mastella, rinviato a giudizio per associazione a delinquere e corruzione: è accusato di essere a capo di un clan per la compravendita di voti. Una schiera di corruttori che ha fatto da sponsor alla controriforma del 416ter.

Se qualcuno si chiede come faccia il Pd a governare e a fare le riforme con questi disonesti, basta rispondere che tra simili ci si intende: Renzi, per non essere da meno, schiera Petrone, indagata per peculato nell’inchiesta sui rimborsi gonfiati e accusato di aver speso illegittimamente ben 11mila euro. La stessa somma contestata a Barbagallo, anche lui indagato per appropriazione indebita. Caputo ha fatto di peggio: è indagato per 21mila euro di rimborsi intascati alla faccia dei cittadini. Lo stipendio di un operaio. Ferrandino, sindaco d’Ischia, usa le porte girevoli per aspirare al seggio europeo forte della richiesta di rinvio a giudizio per falso ideologico, abuso d’ufficio e danno erariale per 1 milione di euro. Soru è imputato per evasione fiscale e indagato per falso in bilancio. Infine Cozzolino, accusato di brogli alle primarie del 2011 che Bersani fu costretto ad annullare: ma Renzi cambia verso e lo spedisce in Europa, insieme agli altri professionisti della malapolitica.

La lista è degna di un atlante di medicina legale e farebbe invidia ad ogni criminologo, si potrebbe scrivere un saggio dal titolo: “Come fanno carriera i malviventi nell’epoca della partitocrazia”. È a causa di soggetti di questa risma, nominati dai partiti che pensano solo ad auto conservarsi, se il Paese sta affondando nell’illegalità, nella corruzione, nello sperpero di risorse pubbliche, nella sottomissione degli interessi dei cittadini a quelli dei criminali, dei disonesti e dei ladri. Dobbiamo fermare l’economicidio che si sta consumando in Europa, perché l’Ue torni ad essere una comunità di persone oneste: dobbiamo cacciare i mercanti dal tempio della democrazia europea per cambiare l’Italia. Il M5S ha fatto scegliere agli elettori da chi farsi rappresentare: i nostri candidati sono persone pulite, appassionate e competenti che sapranno scardinare il sistema di connivenze e sudditanza della politica ai diktat della Troika. Vinciamo noi!

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