Riccardo Fraccaro BLOG

Altro che gufi, Renzi è stato smascherato come un allocco: la legge di instabilità è recessiva e aumenta le tasse

stabilitaA dispetto della propaganda governativa, i cosiddetti gufi diventano ogni giorno più numerosi. Prima venivano identificati nei soli 5 Stelle, oggi ci sono anche gli enti economici e di ricerca, gli istituti pubblici di statistica e addirittura gli organi costituzionali a farci compagnia. Tutti bocciano senza appello la legge di instabilità, esattamente come abbiamo fatto noi sin dall’inizio. La nostra solenne stroncatura della fallimentare politica economica del Governo, inizialmente liquidata come sterile e infondata, trova infatti precise conferme nella valutazione degli organismi indipendenti.

 

Il premier pensava che bastassero quattro slide furbette per prendere in giro il Paese, invece è stato subito smascherato come un allocco: la sua legge di instabilità è dannosa e controproducente, carta canta. L’Istat sottolinea come la manovra avrà effetti nulli in termini di crescita e Pil. La Cgia di Mestre certifica che Renzi metterà eccome le mani nelle tasche dei cittadini: la legge di instabilità contiene elementi fiscalmente inquietanti, a partire dall’aumento della tassazione su Tfr e fondi pensione. L’Ufficio Parlamentare di Bilancio sbugiarda la promessa sui nuovi posti di lavoro, affermando che l’impatto della manovra per l’occupazione sarà pari a zero. Bankitalia dimostra che i tagli agli enti locali porteranno ad un ulteriore aumento delle tasse. Lo sostiene anche la Corte dei Conti, evidenziando inoltre i rischi derivanti dalle clausole di salvaguardia. Confcommercio quantifica: con l’aumento dell’Iva i consumi si ridurranno di ben 65 miliardi di euro.

 

Insomma, la legge di instabilità rappresenta una manovra da lacrime e sangue, una stangata per le tasche dei contribuenti che taglia i servizi essenziali rischiando di far sprofondare il Paese nella spirale recessiva. L’annuncite di Renzi è destinata ad essere spazzata via dalla dura realtà: questo Governo fantoccio degli euroburocrati sta sacrificando lo Stato sociale sull’altare della Bce, noi continueremo a batterci senza sosta per mandarlo subito a casa. Cominciando dal referendum per restituire finalmente la sovranità ai cittadini!

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