Riccardo Fraccaro BLOG

Affitti d’oro, nuovo scandalo: 3 milioni di euro ad una società sospetta

logo-sinLo scandalo degli affitti d’oro continua. Non ci sono solo i 500 milioni di euro sperperati dalla Camera per i palazzi Marini, lo Stato sborsa almeno 12 miliardi di euro ogni anno per le locazioni passive: un enorme massa di sprechi e privilegi che alimenta il sistema di clientele su cui si regge la casta, a spese dei cittadini. Grazie alla norma M5S a mia prima firma, è finalmente possibile porre fine a questo vergognosa appropriazione dei soldi pubblici per finanziare palazzinari e partitocrazia. Ma abbiamo scoperto che, nei meandri della malapolitica, si annidano altri affitti d’oro: quelli pagati dalle società partecipate. Ho presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di spiegare perché la SIN S.r.l, società a prevalente partecipazione pubblica, paga 3 milioni di euro l’anno di locazione per un immobile la cui proprietà fa capo ad sistema di scatole cinesi a dir poco sospetto.

Ricostruiamo brevemente la vicenda: SIN, Sistema informativo nazionale per lo sviluppo dell’agricoltura, sottoscrive un contratto di locazione per un immobile a Roma con la società immobiliare Vega Seconda srl, per un importo di ben 2.980.000 annui dal luglio 2009. Una cifra spropositata, pagata in forza di un contratto capestro che non solo è senza clausola di recesso, ma si rinnova obbligatoriamente ogni 6 anni. La SIN è partecipata per il 51 per cento da AGEA, l’Agenzia Governativa per le Erogazioni in Agricoltura: un ente di diritto pubblico, dunque, che paga un affitto d’oro ad una società immobiliare non del tutto trasparente. La Vega Seconda Srl, infatti, attraverso un complesso gioco di introiti azionari risulta essere controllata da una società fiduciaria, la Fiderivisa Italia, che a sua volta fa capo, per il 99%, ad un soggetto straniero con cittadinanza non dichiarata, la Fidinam services et partecioationis Sa.

Il Governo chiarisca immediatamente questa scellerata gestione delle risorse pubbliche, individuando le responsabilità dei soggetti che hanno stipulato questo contratto enormemente dannoso, il cui unico risultato è quello di arricchire una struttura societaria per nulla trasparente a spese dei contribuenti. Capisco che Renzi sia abituato ad una gestione allegra degli affitti, vista la vicenda Carrai, ma intendo andare fino in fondo allo scandalo degli affitti usati come merce di scambio tra il potere e il malaffare. Presenterò una nuova norma per estendere l’emendamento M5S sul recesso anche alle società partecipate. Rovesceremo il sistema marcio che sta a fondamento della partitocrazia, andando a stanare uno per uno gli scandali che sono rimasti insabbiati per decenni grazie alla connivenza e alla complicità tra politica, lobby e finanza. A riveder le stelle!

 

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2 Comments

  1. Giovanni Mattioli 2 aprile 2014 at 20:53

    Così si fa! Continuate a denunciare gli sprechi e a chiedere che vi si ponga rimedio al più presto!
    Nella “calza” Italia ci sono ancora tantissimi buchi dai quali fuoriescono le risorse degli italiani, che anziché essere impegnate per il bene della popolazione, arricchiscono ulteriormente gli scaltri marionettisti.

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