Riccardo Fraccaro BLOG

A Malles ha vinto la democrazia: con un referendum i cittadini hanno detto no ai pesticidi

A MALLES IN ALTO ADIGE VINCE LAL’avanguardia della democrazia e della tutela dei beni comuni è a Malles, comune altoatesino di 5.000 abitanti dell’alta Venosta, una valle battuta dal vento e famosa per le sue mele. In questo borgo agricolo due anni fa ha preso avvio un percorso di partecipazione democratica che non ha paragoni in Italia e in Europa.

Preoccupati da tempo degli effetti nocivi derivanti dall’uso massiccio e incontrollato dei pesticidi in agricoltura, nel 2014 i cittadini di Malles hanno proposto un referendum per inserire nello Statuto il divieto totale all’uso di pesticidi chimici sul territorio comunale. Prima però, nel 2011, hanno introdotto il referendum propositivo con effetti vincolanti e l’abbassamento del quorum al 20%.

Il referendum si è svolto dal 22 agosto al 5 settembre 2014 con voto postale e ha visto una partecipazione straordinaria: ha votato quasi il 70% degli aventi diritto e il 75% dei voti è andato a favore dell’abolizione dei pesticidi.

Un risultato eccezionale, che nei mesi successivi ha rischiato di essere affossato da cavilli burocratici e da chi evidentemente non vedeva di buon occhio che i cittadini potessero decidere della propria salute e del proprio ambiente. Per due volte, inoltre, il consiglio comunale ha deciso di non confermare l’esito del voto. Ma il sindaco Ulrich Veith e il comitato dei promotori del referendum non si sono arresi e il 29 marzo di quest’anno sono riusciti a far approvare e inserire nello Statuto comunale un nuovo regolamento, che dà piena attuazione al referendum e al principio di tutela della salute dei cittadini come “fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, conformemente al principio dello sviluppo sostenibile”. Il regolamento vieta l’uso di pesticidi classificati come molto tossici (T+) o tossici (T). Gli altri prodotti devono essere usati a una distanza di almeno 50 metri dalle aree utilizzate dalla popolazione. Sono, inoltre previsti incentivi per la conversione all’agricoltura biologica.

Lo straordinario risultato di Malles è un esempio da studiare, replicare e raccontare: perché è la vittoria dei cittadini in difesa della salute pubblica, dell’ecosistema e dell’economia di qualità, una vittoria che ha varcato i confini locali e nazionali e che ha sollevato un entusiasmo contagioso, diventando l’emblema di quello che i cittadini possono fare per difendere il bene comune. A Malles per la prima volta soffia forte un vento nuovo, che ci fa sperare che qualcosa di buono possa ancora accadere.

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