Riccardo Fraccaro BLOG

800mila firme per i referendum, uno scippo di democrazia. Renzi vuole solo riforme ad castam

3734676160La partitocrazia vuole impedire ai cittadini di partecipare alle decisioni politiche che li riguardano sbarrando la strada agli strumenti referendari. In Commissione Affari Incostituzionali è stato approvato un emendamento dei relatori che rappresenta un autentico scippo di democrazia. Dopo l’iniziale tentativo di prevedere addirittura 1 milione di firme, contro cui si è scagliato il MoVimento 5 Stelle, Pd, Fi, Ncd e Lega hanno decretato che servono 800mila sottoscrizioni per presentare i referendum abrogativi. I partiti vogliono blindare le leggi vergogna che approvano: non solo hanno sempre raggirato i risultati dei referendum, ora vogliono risolvere a monte la questione ostacolandone la proposta. 

Con la nostra Costituzione in mano ad un ammasso di nominati, inquisiti e condannati, le garanzie democratiche vengono sistematicamente schiacciate sotto il tacco della casta. È stato per giunta introdotto un quorum mobile, pari alla metà dei partecipanti alle ultime elezioni per la Camera. Ciò significa incoraggiare l’astensionismo e accentrare i poteri nelle mani dei partiti. È una palese violazione del codice di buona condotta sui referendum elaborato dalla Commissione di Venezia, di cui ho ottenuto per la prima volta la traduzione in italiano: Renzi lo legga, invece di approvare solo riforme ad castam con Berlusconi.

 

Il patto del Nazareno è la più grande porcata della storia repubblicana, il M5S si batterà per stanare l’inciucio e potenziare gli strumenti di democrazia diretta. Chiediamo anzitutto l’introduzione del quorum zero, proprio per responsabilizzare gli elettori e favorire la partecipazione popolare. Pretendiamo una corsia preferenziale per le leggi di iniziativa popolare, invece dell’ignobile ghigliottina per i decreti governativi, e la riduzione delle firme necessarie per presentarle che sono state scandalosamente quintuplicate. Ci battiamo per l’approvazione dei referendum propositivi, abrogativi e confermativi senza quorum. Portiamo avanti le nostre proposte sulle preferenze nella legge elettorale e sul Senato elettivo perché dobbiamo restituire centralità ai cittadini. “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione”: il M5S difenderà a tutti i costi questo principio per impedire alla partitocrazia di scardinare la nostra Carta fondamentale”.

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