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5 milioni di euro per i bus a idrogeno lasciati fermi: con quei soldi biglietti dell’autobus gratis ai Trentini per sei mesi

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Fonte immagine: www.ttspa.it

Non che avessimo dubbi circa la scarsa sensibilità per l’ambiente e la qualità della vita del nostro governo provinciale. Una sensibilità fasulla e di facciata, tipica di chi pensa solo al proprio interesse e si mostra privo di scrupoli e di morale quando ci sono in gioco interessi profumati che vanno in senso opposto all’ecologia e alla sostenibilità (vedi Loppio Busa, Valdastico e alta velocità). Ma la vicenda dei due bus a idrogeno parcheggiati – faremmo meglio a dire occultati, che a qualcuno non venga in mente di sfruttarli anche per altre occasioni! – in un capanno industriale a Rovereto (di proprietà di Trentino Trasporti), in mezzo a ruspe, furgoni e betoniere, grida vendetta perché è emblematica di una classe politica che ha fatto dello spreco di risorse pubbliche la sua bandiera. Uno spreco che è offensivo, oltre che simbolo di grave inefficienza.

Parliamo di un’iniziativa che è costata in totale quasi 5 milioni di euro (3 milioni per i die pullmini e il resto per la stazione di servizio a Panchià, smantellata meno di due anni dopo), messa in piedi appositamente per l’edizione 2013 dei mondiali di sci di Fiemme (la stessa che produsse anche il nuovo “inno del Trentino” da 80 mila euro, anch’esso caduto nel dimenticatoio come i due pulmini) e che non è più servita a niente. Quasi 5 milioni di euro per una mera operazione di marketing, tanto per fare bella figura di fronte alla stampa nazionale e internazionale e dare un po’ di slancio a quell’immagine di Trentino “buono, pulito e giusto” che purtroppo trova ben poche rispondenze nella realtà. Fatta la comparsata ecosotenibile, recitata la parte di politici lungimiranti e sensibili all’emergenza climatica, archiviati i mondiali di sci, ecco che i costosi pullmini e la stazione di servizio non servono più.

Chiediamo quindi al Presidente Rossi, alla Provincia e all’assessore roveretano Plotegher (che ha dichiarato di essere all’oscuro di tutto) di spiegare ai cittadini questa situazione vergognosa e dare contezza di questa spesa esorbitante: tanto per fare un esempio, con quei soldi si sarebbero potuti garantire 6 mesi di biglietti dell’autobus gratuiti a tutto il Trentino.

 

Riccardo Fraccaro, deputato M5S, e Paolo Vergnano, consigliere comunale Rovereto M5S

pulmini idrogeno

Articolo quotidiano “Trentino”, 28/10/2015

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