Riccardo Fraccaro BLOG

Più democrazia diretta per dare più fiducia ai cittadini

Questa mattina ho partecipato al convegno “La partecipazione dei cittadini. Strumenti di democrazia diretta a livello locale, regionale e nazionale”, organizzato presso la sala dei Contrari della Rocca di Vignola, in provincia di Modena. Un comune che ha introdotto ottimi strumenti di partecipazione come il referendum propositivo e l’abrogazione del quorum. Vignola è la capitale mondiale della democrazia diretta. Nessun comune al mondo, infatti, vanta forme così diffuse di partecipazione ed ha un’integrazione così forte tra le forme di democrazia partecipativa, rappresentativa e diretta. Per questo, questa località del Modenese meriterebbe di essere conosciuta di più nel mondo.

Gli strumenti di democrazia diretta arricchiscono e anzi legittimano sempre di più la democrazia rappresentativa, perché permettono di ascoltare le esigenze dei cittadini e le incanalano in un processo formalizzato. Oggi i cittadini vogliono più democrazia e in forme nuove. Attualmente i parlamentari possono stabilire molte cose che riguardano la vita delle persone e i cittadini percepiscono di non poter minimamente nella vita decisionale del Paese e questa sensazione sta portando ad una crisi della democrazia. Se ci pensiamo nessuna forma di rappresentanza funziona bene se il rappresentante è più forte del rappresentato. È una condizione che si supera dando maggior potere e fiducia ai cittadini.

Il Governo sia impegnato sul fronte della democrazia diretta. “Stiamo portando alla discussione delle Camere il referendum propositivo con cui i cittadini potranno sottoscrivere una proposta di legge e depositarla in Parlamento. Entrando nel dettaglio, ho spiegato il funzionamento della riforma. Se si raggiungono 500mila firme noi parlamentari saremo obbligati ad approvare quella legge altrimenti si va al referendum. Se il Parlamento vuole modificare la proposta presentata dei promotori, perché ha un’idea diversa in merito, deve interloquire con loro. Se i promotori accettano, si realizza un’integrazione tra il popolo e i suoi rappresentanti. In caso contrario, entrambe le proposte vanno al referendum.

Ai tanti giovani presenti al dibattito, ho anche detto che la democrazia partecipativa, quella diretta e quella rappresentativa devono essere integrate, perché laddove questo viene fatto la vita sociale ed economica dei cittadini migliora. Ricerche importanti dimostrano infatti che dove sono presenti più strumenti di democrazia diretta i cittadini sono più responsabili e più attenti alla propria comunità. Del resto, la democrazia significa prendersi insieme la responsabilità delle decisioni.

 

Qui il video del mio intervento

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: