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Punti nascita: dopo Tione, verrà chiuso anche quello di Arco? Il M5S chiede a Zeni immediati chiarimenti

punto-nascita-ospedale-arco«Il punto nascite di Tione appartiene al passato. Ieri sera l’assessore Zeni ne ha decretato la chiusura, firmando un atto che sancisce l’inizio di quel programma di smantellamento degli ospedali di valle che la Giunta Rossi non vede l’ora di portare a termine per compiacere il Governo Renzi. Nonostante l’assessore Zeni e la Comunità di Valle dipingano adesso scenari improbabili di un futuro rilancio, la chiusura dell’ospedale di Tione è ormai ufficiale. Ci chiediamo chi sarà il prossimo della lista: forse Arco?». Lo dichiarano in una nota congiunta il deputato M5S Riccardo Fraccaro e i consiglieri comunali di Arco Giovanni Rullo e Lorenza Colò.

«Il caso di Tione è esemplare della tattica di tagliare i servizi un poco alla volta, in modo che i cittadini non se ne accorgano e non protestino: al punto nascita, seguirà il primo soccorso e poi, un pezzetto alla volta, tutti gli ospedali periferici e la sanità pubblica trentina saranno smantellati e messi in mano ai privati. Per questo temiamo che il prossimo nella lista sia il punto nascite di Arco: un servizio non solo fondamentale a un bacino di utenza di oltre 50.000 abitanti, ma anche necessario al funzionamento della sala operatoria. Temiamo anche che nella scelta di quali presidi chiudere e quali no, pesino dinamiche politiche che poco hanno a che fare con la difesa dei servizi pubblici e degli interessi dei cittadini. La cosa peggiore è che queste chiusure non arriveranno da Roma, ma dagli stessi partiti che si definiscono a parole democratici e autonomisti, ma che nei fatti appoggiano il modello centralista di Renzi e sono così allineati da anticiparne addirittura le decisioni. Per non parlare della classe politica locale dell’Alto Garda, che su questo argomento si guarda bene dal sollevare una voce critica. Ma ad Arco in questi giorni si respira tra la gente un clima di forte preoccupazione. L’assessore Zeni, in occasione del consiglio comunale congiunto al Casinò nel dicembre scorso, aveva promesso un nuovo incontro entro l’inizio della primavera. Da tempo lo stiamo sollecitando – incalzano i consiglieri Rullo e Colò –: l’assessore Zeni si prenda la briga di tornare ad Arco per rassicurare i cittadini, preoccupati che il loro ospedale segua a ruota le sorti di quello di Tione».

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