Riccardo Fraccaro BLOG

Democrazia diretta, Fraccaro (M5S): «Legge regionale ignorata, a rischio i diritti fondamentali a livello locale»

bilancio-partecipato«Visto che il termine del 9 dicembre 2015 è trascorso senza che la maggior parte dei comuni del Trentino Alto Adige abbia recepito i contenuti della legge regionale 11/2014 sulla democrazia diretta e visto che le Giunte provinciali di Trento e Bolzano non sono intervenute per far rispettare la legge, abbiamo portato il problema all’attenzione del Ministro dell’interno e del Ministro affari regionali. Per i comuni con più di 20 mila abitanti, infatti, è lo Stato che ha la facoltà di intervenire, così come è intervenuto commissariando Bolzano». Lo fa sapere il deputato M5S Riccardo Fraccaro, che sul mancato recepimento della legge regionale 11/2014 ha depositato un’interrogazione parlamentare. Nei giorni scorsi anche il consigliere Degasperi è intervenuto con un’interrogazione provinciale e in diversi comuni trentini gli attivisti M5S hanno richiesto l’intervento del difensore civico.

«Il silenzio delle istituzioni provinciali su questo tema è gravissimo – spiega Fraccaro -, perché sono a rischio i diritti di partecipazione popolare a livello locale. La legge regionale 11/2014, che grazie al M5S ha introdotto importanti strumenti per allargare la partecipazione dei cittadini alla politica locale, doveva essere recepita entro il 9 dicembre 2015 da tutti i Comuni del Trentino Alto Adige con la modifica dei loro Statuti. Solo in pochissimi comuni hanno rispettato i termini: la maggior parte manca all’appello. In base alle norme che regolano gli ordinamenti comunali, qualora i comuni non riescano a recepire degli atti obbligatori per legge, sono le Giunte provinciali a dover intervenire entro 30 giorni, nominando un commissario che provveda a far adottare gli atti di legge. Oggi è il 2 febbraio e le Province non hanno ancora fatto nulla. Oltre a portare il Governo a conoscenza di questo fatto increscioso, chiediamo anche di intervenire, almeno per quanto riguarda i comuni con più di 20 mila abitanti: Bressanone, Pergine e Rovereto. Riteniamo, infatti, che l’eccessiva libertà delle amministrazioni comunali di svincolarsi impunemente da una legge regionale rappresenti un pericolo per lo stato di diritto, tanto più che nel caso specifico si tratta una legge regionale che disciplina diritti politici fondamentali a livello locale».

Related Articles

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: