Riccardo Fraccaro BLOG

Catastrofe Jobs Act: aumentano i precari, tutele rase al suolo e i poteri forti ringraziano!

171215Due anni dopo la scalata di Renzi al Pd, le mirabolanti promesse di svolta lasciano il posto alle scellerate politiche attuate senza soluzione di continuità rispetto ai Governi precedenti. Il Job Act ha dato il colpo di grazia al mondo del lavoro, radendo al suolo ogni tutela, causando l’aumento dei precari e facendo solo gli interessi dei poteri forti che sostengono il nominato premier.

Il giorno in cui vinse le primarie farlocche del 2013, lo stesso Renzi si sentì in dovere di chiarire: “La mia vittoria non è la fine della sinistra”. È esattamente ciò che è avvenuto: il segretario PD ha portato a compimento l’opera di Berlusconi e Monti con una controriforma letteralmente catastrofica.

Basta leggere senza il filtro della propaganda governativa gli ultimi dati Istat: nel 2015 ci sono stati ben 200mila precari in più rispetto all’anno precedente. A fronte di circa 3 miliardi di euro stanziati per gli sgravi alle assunzioni, poi, ci sono stati solo 2mila contratti “stabili” che, per giunta, tali non si possono considerare vista l’abolizione dell’articolo 18.

Negli ultimi 2 mesi ci sono stati 84mila occupati in meno. Altro che disoccupazione diminuita: si sono registrati 98mila inattivi in più, quelli che smettono di cercare lavoro, e 226mila lavoratori in più che non possono andare in pensione poiché il Governo difende la legge Fornero. Questi sono i risultati che Renzi ha ottenuto sotto dettatura dei potentati economici che hanno imposto di svalutare i diritti fondamentali. Per questo la prima legge del Governo M5S è il reddito di cittadinanza, uno strumento di dignità e di sovranità.

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