Riccardo Fraccaro BLOG

16° voto di fiducia: prove tecniche di dittatura

renzi_grasso_napolitano_boldriniUn Governo che nessuno ha eletto impone leggi incostituzionali con il sistematico ricorso alla decretazione d’urgenza e al voto di fiducia. Il Parlamento è espropriato della funzione legislativa e ridotto a mero ente di ratifica. Il Capo dello Stato viene meno ai propri doveri, avallando la deriva autoritaria delle istituzioni. E i Presidenti delle Camere tacciono e acconsentono di fronte allo scippo della democrazia parlamentare. Con la connivenza dei cosiddetti organi di garanzia, il Governo ha posto la questione di fiducia sull’ennesimo decreto-legge. È la sedicesima in cinque mesi, praticamente una a settimana: Renzi ha commissariato il Parlamento e si appresta a fare carta straccia della Costituzione su cui ha giurato. Napolitano, Grasso e Boldrini sono conniventi con questo colpo di mano del potere esecutivo.

Il Capo dello Stato ha il compito di esaminare scrupolosamente i requisiti per l’emanazione dei decreti-legge, per tutelare le prerogative del Parlamento ed evitare gli abusi da parte del Governo. La Costituzione assegna a Camera e Senato la funzione legislativa, precisando che può essere delegata solo nei casi di straordinaria necessità ed urgenza. Napolitano invece autorizza e sottoscrive tutti i decreti, fedele solo al proprio ruolo di garante del Governo Renzi. Quando si dimetterà, sarà sempre troppo tardi.

Il nominato premier impone al Parlamento i propri decreti e ricorre indisturbato al voto di fiducia per ricattare la maggioranza e blindare i provvedimenti, mandando al macero il contributo dell’opposizione. Il Presidente del Senato e quello della Camera, lungi dal richiamare all’utilizzo della questione di fiducia solo nei casi di stretta necessità, sono corresponsabili di questa strozzatura del libero dibattito in Aula. Hanno applicato addirittura la ghigliottina violando le più elementari regole parlamentari, mentre non è stato ancora discusso uno straccio di disegno di legge di iniziativa di deputati o senatori.

Chi dovrebbe difendere gli equilibri istituzionali e le prerogative parlamentari sta concorrendo a determinarne lo scardinamento. Ciò a cui stiamo assistendo è una prova tecnica di dittatura, un’anomalia che diventerà la norma con l’approvazione delle controriforme incostituzionali dell’asse Renzi-Berlusconi. Lotteremo con ogni mezzo per far saltare a furor di popolo il patto del Nazareno. Ci vediamo in piazza per riprenderci la nostra democrazia!

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