Riccardo Fraccaro BLOG

Renzi è una gigantesca fake news

Renzi aveva promesso ai quattro venti di ritirarsi dalla politica ed è stato appena nominato segretario del Partito Demagogico. Renzi è una gigantesca fake news, nel suo discorso il mentitore seriale Renzi ha colpito ancora: ecco le balle più clamorose del bomba minuto per minuto.

1. “Il Pd non è il luogo dove tutti sparano contro”. Solo negli ultimi tempi abbiamo assistito solo a Prodi impallinato dai 101 traditori, di cui molti renziani, a Letta pugnalato alle spalle da una congiura di palazzo, guidata da Renzi, alla scissione di Bersani e company, fortemente voluta dal segretario.
2. “Il Pd non è un partito personale”. Renzi ha trasformato il Pd in una macchina di potere e propaganda a proprio uso e consumo, imponendo una svolta leaderistica che si riflette sui temi dell’agenda politica, sulle nomine di ogni ordine e grado, sull’azzeramento del concetto stesso di pluralismo.
3. “Lo stallo sulla legge elettorale non dipende dal Pd”. Renzi ha creato il caos istituzionale con l’Italicum e ora, mesi dopo la sentenza della Consulta, il partito di maggioranza non sblocca la riforma. Il M5S ha chiesto sin dall’inizio di andare subito al voto con il Legalicum, ma il segretario del Pd tiene il Parlamento in stallo.
4. “Il Pd mette al centro tre parole: lavoro, casa e mamme”. Il Jobs Act sta creando la più grande bolla di disoccupazione mai vista, la casa è diventata facilmente pignorabile dalle banche grazie al Pd e alla mamme sono stati chiusi i punti nascita in tutta Italia.
5. “Guardo al ballottaggio in Francia e rosico”. Renzi rosica perché ignora che in nessun ordinamento democratico esiste un ballottaggio per gli organi legislativi, come il Parlamento, ma solo per quelli monocratici come la carica di Presidente della Repubblica.
6. “Domenica andremo a Roma per pulire la città”. I decenni di gestione criminosa della Capitale non potranno certo essere ripuliti con una sceneggiata domenicale. È vero piuttosto che il Governo a guida Pd non elargisce le decine di milioni di euro che spettano a Roma per sviluppare la raccolta differenziata.

Ecco, in circa 60 minuti di discorso Renzi ha sfornato una media di una frottola ogni 10 minuti. Una media destinata ad aumentare con l’avvicinarsi della campagna elettorale, che è inversamente proporzionale alla sua credibilità: ormai ogni volta che apre bocca Renzi è come Pinocchio, solo che invece di allungarsi il naso perde la faccia.